Sollevamento idraulico: sincronizzazione tra i cilindri (caso studio)

Stai progettando un sistema di sollevamento idraulico e vuoi evitare problemi di sincronizzazione tra i cilindri? In questo articolo analizziamo un caso reale che ci è stato presentato da un cliente e che mette in luce un particolare aspetto, spesso sottovalutato dai progettisti: la configurazione dei volumi delle camere dei cilindri del divisore di flusso.

Vediamo perché può causare l’errore di sincronizzazione dei cilindri e come evitarlo.

La configurazione scelta: circuito master-slave e MIA-FD a 2 elementi

Il cliente – un’azienda che opera nel settore della produzione di apparecchiature meccaniche e macchine elevatrici – stava progettando una piattaforma a 4 colonne per il sollevamento di veicoli pesanti con 4 cilindri idraulici:

  • 2 cilindri anteriori: 1A (sinistra) e 1B (destra)
  • 2 cilindri posteriori: 2A (sinistra) e 2B (destra)

Le condizioni di lavoro erano le seguenti:

  • Circa l’80% del carico gravava sui cilindri anteriori
  • Circa il 20% del carico gravava sui cilindri posteriori
  • Erano previsti circa 150 cicli di lavoro al giorno
  • Era necessario che la piattaforma restasse perfettamente in piano al termine di ogni ciclo (salita e discesa)

Non era richiesta una precisione assoluta durante il movimento, ma la piattaforma doveva rimanere ragionevolmente in piano in ogni momento.

MIA-FD a 2 elementi

Per il controllo dei cilindri era stato scelto un divisore di flusso MIA-FD (Manifold Instantaneous Auto-compensating Flow Divider) a 2 elementi (modello MVA0218), configurato così:

  • Uscita 1: cilindri lato sinistro (1A + 2A)
  • Uscita 2: cilindri lato destro (1B + 2B)
  • Fonte di pressione (pompa idraulica): 2800 psi (~ 190 atm) costante

Il cliente aveva optato per un MIA-FD Vivoil, perché è particolarmente adatto per applicazioni di questo tipo. Infatti, è in grado di compensare le differenze di carico degli attuatori e distribuire e alimentare diverse diramazioni di un circuito con portate costanti e indipendenti: una caratteristica molto utile nel sollevamento di oggetti di peso variabile che devono rimanere allineati.

La versione scelta dal cliente (MVA – divisore standard) non includeva la valvola di controllo pressione e il regolatore di flusso unidirezionale per controllare la fase di riunificazione, caratteristiche che sono invece implementate nella versione MVE.

Schema del sistema idraulico della piattaforma. 
Schema del sistema idraulico della piattaforma.

Circuito di tipo master-slave

Il circuito adottato dal cliente era di tipo master-slave. Una configurazione in cui, con un solo apporto di olio, un cilindro master aziona un cilindro slave, consentendone l’estensione e la retrazione simultanee.

In questo tipo di circuito, la linea idraulica è collegata al lato a sezione piena del cilindro master, il cui lato stelo è collegato al lato a sezione piena del cilindro slave.

Il problema riscontrato dal cliente: i cilindri del divisore non si allineano

Durante i test del prototipo il cliente aveva riscontrato un comportamento anomalo: in fase di discesa, i cilindri anteriori arrivavano a fine corsa, mentre i cilindri posteriori restavano sollevati di circa 130 mm. Di conseguenza, la piattaforma non risultava allineata, nonostante i calcoli iniziali del circuito fossero stati ritenuti corretti.

Il dubbio del cliente, a quel punto, non riguardava il corretto funzionamento del MIA-FD quanto l’applicazione di questo tipo di divisore di flusso nel circuito master-slave del macchinario che stava progettando.

Ci ha quindi contattato per verificare se il problema potesse dipendere dall’utilizzo del MIA-FD con questa configurazione.

L’analisi di Vivoil: il problema è nella configurazione del circuito

Analizzando i dati di progetto, abbiamo individuato la possibile causa del problema che, come ipotizzato dal cliente, sta proprio nella configurazione del circuito master-slave e in particolare dei volumi delle camere dei cilindri.

Infatti, affinché il sistema master-slave funzioni correttamente, è necessario che il volume lato stelo del cilindro master sia uguale al volume lato fondo del cilindro slave, e viceversa, come indicato in figura:

Due cilindri master-slave con volumi corrispondenti delle camere collegate: al termine di un ciclo, le corse risultano identiche.
Due cilindri master-slave con volumi corrispondenti delle camere collegate: al termine di un ciclo, le corse risultano identiche.

Ma se si utilizzano dei cilindri standard, il volume lato fondo è maggiore del volume lato stelo (a causa della presenza dello stelo).

Di conseguenza, utilizzando cilindri identici, non è possibile ottenere una perfetta corrispondenza dei volumi e così, in alcune fasi del ciclo, l’olio non riesce a riempire completamente una camera oppure non riesce a svuotarla del tutto.

Il risultato è che uno dei cilindri non completa la corsa e questo causa disallineamenti come quello osservato nel prototipo che ci è stato sottoposto dal cliente.

I due schemi che seguono illustrano chiaramente il problema:

  • Discesa: il cilindro non riesce a scaricare completamente l’olio
    Se all’inizio del ciclo il lato a fondo (foro pieno) del cilindro 1 è pieno di olio (tipico della fase di discesa), quell’olio deve fluire verso il lato stelo del cilindro 2. Ma il volume lato stelo è più piccolo del volume lato fondo. Quindi, l’olio in uscita dal cilindro 1 è maggiore rispetto allo spazio disponibile nel cilindro 2 e una parte di olio non riesce a trasferirsi completamente. Risultato: il cilindro 2 non completa la corsa e i due cilindri si disallineano.
Cilindri master-slave identici prima e dopo un ciclo di discesa.
Cilindri master-slave identici prima e dopo un ciclo di discesa.
  • Salita: il cilindro non riesce a riempirsi completamente
    Nel caso opposto, all’inizio del ciclo il lato stelo del cilindro 2 è pieno (tipico della fase di salita) e l’olio deve riempire il lato fondo del cilindro 1. Ma il volume lato fondo è maggiore del volume lato stelo e l’olio disponibile proveniente dal cilindro 2 è insufficiente, per cui non riesce a riempire completamente la camera del cilindro 1. Di conseguenza, anche in questo caso, uno dei cilindri non completa la corsa e determina un disallineamento.
Cilindri master-slave identici prima e dopo un ciclo di risalita.
Cilindri master-slave identici prima e dopo un ciclo di risalita.

La soluzione: evitare il sistema master-slave, preferire un’altra configurazione e ridimensionare l’impianto

Per risolvere il problema, abbiamo suggerito al cliente di eliminare il sistema master-slave e di adottare una configurazione diversa: utilizzare 4 cilindri indipendenti controllati da un divisore di flusso MIA-FD a 4 elementi.

In questo modo non è più necessario avere volumi equivalenti tra le camere dei cilindri, perché il divisore MIA-FD Vivoil è in grado di distribuire portate costanti e indipendenti e le eventuali differenze di carico vengono compensate automaticamente.

MIA-FD, infatti, bilancia continuamente il carico, garantendo una divisione ottimale della portata anche in presenza di forti sbilanciamenti, grazie al sistema interno a ingranaggi e alla compensazione valvolare che lavora in modo istantaneo fino a fine corsa.

Così la piattaforma riesce a mantenersi allineata sia in salita che in discesa, anche in presenza di carichi sbilanciati.

Per adottare questa soluzione, però, è necessario rivedere il dimensionamento del circuito idraulico, lavorando con una portata maggiore e con una pressione più bassa, così da permettere al sistema di funzionare correttamente con i quattro rami indipendenti.

Nei sistemi di sollevamento non basta che i calcoli siano corretti

Questo caso dimostra che, nei sistemi di sollevamento, non è sufficiente che i calcoli siano corretti. Una configurazione e una tipologia di circuito non adatti possono alterare la sincronizzazione dei cilindri del divisore di flusso.

In un contesto di questo tipo, MIA-FD è la soluzione più efficace perché, se l’impianto è correttamente dimensionato, semplifica il controllo, rispetto a configurazioni più complesse come il master-slave.

Stai progettando un sistema simile e vuoi capire qual è la configurazione più adatta?
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